On t'appelle Vénus
(Ti
chiamano Venere) è il nuovo lavoro di Chantal Loïal
insieme al coreografo italiano Paco Dècina, all’artista
pluridisciplinare Philippe Lafeuille e lo scrittore Marc Verhaverbeke
Lo
spettacolo di danza contemporanea, organizzato dall’Associazione
CREA E20, il 25 luglio all’Arena Maniace a Siracusa
ore 21:30, in collaborazione con FranceDanse (Festival di
danza contemporanea realizzato in sinergia e con il sostegno
del servizio culturale dell’Ambasciata di Francia in
Italia, Institut français e Fondazione Nuovi Mecenati),
è stato inserito nel calendario del Circuito del Mito,
manifestazione promossa dalla Regione Siciliana, Assessorato
al Turismo, Sport e Spettacolo.
Questo
lavoro si sviluppa a partire da una riflessione sulla vita
di Saartjie Baartman - la Venere Ottentotta -, storia di abusi
e tragedie del colonialismo a cavallo tra Settecento e Ottocento.
Nata nel 1789 nell’Africa del Sud, Saartjie fu portata
in Europa come schiava e venduta come “bestia da circo”
prima di diventare prostituta in serate private e, infine,
oggetto di studi scientifici a causa delle sua particolare
costituzione fisica. Solo nel 2002 le sue spoglie furono riportate
in Sudafrica per volontà di Nelson Mandela. Il racconto
di questa tragica vita serve da spunto per una riflessione
più ampia sulla violenza nei confronti delle donne
e per lanciare un messaggio forte di lotta all’oppressione
e ai soprusi. Costruito per quadri, lo spettacolo si sviluppa
su un crescendo coreografico al quale fanno da contraltare
i testi che traducono l’umiliazione, lo sradicamento
e, per estensione, il razzismo scientifico e la violenza brutale
del linguaggio. "Voglio ridare la parola a questa donna
- scrive Chantal Loial - regalandole una piccola rivincita
a posteriori, come un pegno d'ottimismo per il domani".
Progetto
in collaborazione con
FranceDanse
Interpretazione
e coreografia
Chantal Loïal
Coreografia e scenografia
Paco Dècina, Philippe Lafeuille, Audry Liseron-Monfils
Testo
Marco Verhaverbeke
Costumi
Agnès Dat, Nicole Crampon
Disegno luci e tecnica
Laurent Schneegans, Stéphane Bottard
Produzione
Difé Kako Dance Company.
Co-produzione
Marseille Festival (F/D/Am/M), Bolzano Danza /Tanz Bozen Festival,
National Dance Centre (CND).
Con il supporto di
Beaumarchais-SACD association for the choreographic, Regional
cultural affairs agency (DRAC) of Ile-de-France, French Ministery
of culture and communication, General Council and DRAC of
Martinique (France).
Co-direzione:
Municipal Theatre of Fort-de-France, Paris department of youth
& sports (DJS) and City hall of the XIII arrondissement
and Creteil community arts centre (MJC Club).
Organizzazione e Promozione in Sicilia:
Associazione CREA E20 | Circuito del Mito - Regione Siciliana,
Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo.
Durata:
50 minuti
Chantal
Loïal
Danzatrice
della compagnia di Montavo-Hervieu e dei Ballets C. de la
B. di Alain Platel, Chantal Loïal dirige
dal 1994 un suo gruppo battezzato Difé Kako
(espressione antillese che significa “qualcosa che scalda”).
Nata in Guadalupa, inizia all’età di sei anni
a danzare, passione che si concretizza con l’arrivo
in Francia nel 1977 dove studia le danze africane, antillesi
e il contemporaneo, e dove avvia il suo lavoro in ambito professionale.
La sua poetica è incentrata sull’esperienza dell’incontro
e del multiculturalismo. La Compagnia pluridisciplinare Difé
Kako ha all’attivo numerosi spettacoli, tra i più
recenti citiamo Divers-cités féminines (2007),
Zandoli pa tini pat (2008), Makak Janbé Croco (2009).